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 Nazareth
 Il problema Nazareth
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Inserito il - 22/10/2014 : 16:14:30  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Amministratore Invia a Amministratore un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
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89,63 KB


"Oggi vanno tutti a Nazareth, anzi a Natzrat. Una quantità incredibile di pellegrini cristiani parte per Israele, un paese pericoloso e difficile, dall’Italia come da molte altre nazioni, per visitare i luoghi di Gesù: Gerusalemme, con la chiesa del santo sepolcro; Betlemme, con la chiesa della natività; Nazareth, con la basilica dell’annunciazione. Tre miti, non una delle chiese corrisponde a un sito storicamente reale.

La Natzrat di oggi è grande, trafficata di veicoli, brulicante di gente, intricata nelle sue stradine in salita, gremita di ristoranti arabi, negozi di souvenir, effluvi di kebab, col grasso che si squaglia, di pasticceria profumata alla rosa, e di spezie piccanti; sonorità di melodie da mille e una notte, che invitano alla danza del ventre; colori saturi che stordiscono gli occhi. È un’autentica azienda della devozione.

E duemila anni fa? Ce ne siamo fatti un’immagine nei tanti film su Gesù, primo fra tutti il capolavoro di Zeffirelli, dove Nazaret è un borgo agricolo pastorale, di casette bianche, in cui si svolge una vita laboriosa e sana, fra capre, galline, ulivi, opunzie, fichi, erba e cespugli spinosi. Maria, pudica fanciulla che porta l’acqua con un vaso di terracotta. Giuseppe, il fidanzato, che la guarda e scherza con un amico.

Sembra tutto semplice e scontato. Se non fosse che la Nazaret storica ha una malattia inguaribile: l’evanescenza. Archeologicamente parlando ci sono segnali di presenza umana fin dall’epoca dell’uomo di Neanderthal, ma da qui a documentare l’esistenza di una cittadina ebraica ai tempi di Gesù, con quel nome, ci corre molto. Ci sono grotte nelle quali è evidente l’intervento umano, ci sono tombe. C’è del vasellame del 900-600 AEC. Non ci sono segni di mura, sinagoghe, strade che appartengano ad un villaggio del I sec. EC. Gli scavi sembrano testimoniare che né i greci, né i romani, si siano mai insediati in quel luogo prima del II sec. EC.

Fu Bellarmino Bagatti l’archeologo di Nazareth, il quale trovò quantità di resti romani e bizantini, di epoca molto posteriore a quella di Gesù. Per quanto riguarda il I sec. EC, egli parla di deboli evidenze, che possono riferirsi al massimo ad un piccolo centro rurale. Due casette, ammesso che ci fossero, con poche famiglie. Come se si fosse trattato di una fattoria o una cascina priva di strutture capaci di lasciare importanti resti archeologici. È impossibile parlare di una città di Gesù.

Gli insediamenti più consistenti, risalenti alla media età del bronzo, e all’età del ferro, sembrano scomparire, nell’intorno del 720 AEC, per lasciare il posto al vuoto. Segno evidente che il centro abitato fu totalmente distrutto dagli assiri, come altre città della zona, e che non fu più ricostruito. È significativo che a Natzrat si possano trovare ceramiche, silos, macine, risalenti a molti secoli prima di Cristo, e che non si trovi nulla dell’epoca di Gesù. È un fatto che la dice lunga.

Questi sono gli aspetti archeologici, ma se passiamo a quelli storici e letterari, allora Nazaret diventa veramente una neverland. Non ne parla il Vecchio Testamento, mai. Non la nomina Giuseppe Flavio, che era stato comandante delle truppe ebraiche in Galilea e che fornisce dettagliate descrizioni della sua geografia, menzionando ben quarantacinque città di quella regione. Non ne parla il Talmud che nomina sessantatre centri abitati della Galilea. Non ne parla alcuna opera dell’antica letteratura rabbinica. Ne parla un grande apologeta cristiano del terzo secolo, Origene, che visse a Cesarea, circa trenta miglia da dove oggi si trova Nazaret, ma… non sapeva dove fosse. Per queste ragioni siamo fortemente motivati a dubitare che Nazaret, ai tempi di Gesù, esistesse veramente. Ma, ci tengo ad affermarlo in modo chiaro e inequivocabile, si tratta di una domanda aperta che non consente, al momento attuale, di avere una risposta sicura.

In seguito a questa polemica, qualche difensore della dottrina cattolica ha vantato la prova schiacciante che Nazaret esistesse fin da prima dell’epoca di Gesù. Infatti nel 1962 gli archeologi hanno trovato a Cesarea marittima un’iscrizione ebraica nella quale comparivano alcune consonanti col nome di una città: NSRT. Attenzione, non Z, ma S. Ne può uscir fuori "Nasaret". Un celebre autore italiano, in una sua opera, ha proclamato che tutti i diffidenti sull'esistenza di Nazareth potevano mettersi l’animo in pace, perché il ritrovamento di Cesarea dimostrava che la città era conosciuta, ed esisteva con quel nome, fin dal terzo secolo AEC. Ma l’iscrizione di Cesarea è stata datata al terzo o quarto secolo EC, sei o settecento anni più tardi! In essa questa NSRT viene citata come il luogo in cui una certa famiglia sacerdotale (Hapizzez) abitava dopo la ribellione messianica effettuata da Bar Kokhba nel 135 EC. La presunta dimostrazione schiacciante ne esce… molto schiacciata."

Annalip
Nuovo Utente


Regione: Lombardia
Prov.: Pavia
Città: Giussago


8 Messaggi

Inserito il - 17/11/2014 : 12:27:45  Mostra Profilo Invia a Annalip un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
https://www.youtube.com/watch?v=0UHCssKDtK8

Minuto 27:35 inizia a parlare di una scoperta del 2009 in cui emergono resti risalenti al I sec.

Questo non è in accordo con quello che hai sostenuto. Puoi spiegarmi?

Grazie!

Anna Pila

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17 Messaggi

Inserito il - 18/11/2014 : 14:48:56  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Amministratore Invia a Amministratore un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Nel filmato: "...un semplice edificio di pietre e fango, con due stanze e un cortile". Non una città, non un nome, non una sinagoga, non il ciglio di un monte, non un precipizio, non la vicinanza al lago di Tiberiade (come i vangeli vorrebbero.
Bellarmino Bagatti ha già scavato in lungo e in largo il sito di Nazareth. Queste sono le sue conclusioni: "...un minuscolo insediamento, con scarsa popolazione, in una zona rurale, forse la piccola frazione di un insediamento più grande...".
Danny Sion (Israel Antiquities Authority), in un contatto epistolare con me, ha affermato: "...in quel luogo ci sono pochissimi resti giudei che risalgono al primo secolo, soltanto qualche cavità tombale scavata nella roccia e, comunque, non sappiamo assolutamente quale ne fosse il nome, a quel tempo...".
Dal sito "Consulenza ebraica": "...l'area era dedicata alle sepolture, e dubito fortemente che i giudei ortodossi, in virtù delle remore indotte dalla stessa religione, abbiano mai pensato di fondarvi un villaggio..." (scritto da un ebreo italiano).
Resta quindi abbastanza discutibile, e comunque INCERTO, se, dove oggi sorge Nazareth, ci fosse un villaggio oppure no. Nessuna affermazione in senso positivo o negativo, può considerarsi DEFINITIVA.
Ma una cosa è certa, il sito non si chiamava Nazareth, e l'aggettivo "Nazareno" non deriva dal nome della città, ma esattamente il contrario.
E' stata Elena, madre di Costantino, a voler piazzare in quel luogo la città di Gesù, e sono stati gli evangelisti a inventare il toponimo Nazareth.
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17 Messaggi

Inserito il - 18/11/2014 : 14:51:47  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Amministratore Invia a Amministratore un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Vorrei aggiungere che nel mio intervento avevo scritto: "deboli evidenze, che possono riferirsi al massimo ad un piccolo centro rurale. Due casette, ammesso che ci fossero, con poche famiglie". E queso NON è affatto in contrasto con quanto affermato dal filmato che parla, appunto, di una piccola abitazione di fango e pietre con 2 stanze.
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francesco74
Nuovo Utente


Regione: Lombardia
Prov.: Lecco
Città: galbiate


4 Messaggi

Inserito il - 16/12/2014 : 20:31:48  Mostra Profilo Invia a francesco74 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Agli amici giro il contenuto della mail inviatami da E. Salsi:

Gentili lettrici e lettori,
consapevoli della conformità della città di Gàmala con Nazaret, pur di scongiurane la deleteria sovrapposizione che, inevitabilmente, coinvolge i mitici protagonisti dei vangeli con i discendenti degli Asmonei, gli esegeti chiesastici diffondono nel web pseudo ricerche con dati storici e geografici errati, col subdolo intento di sviare gli studiosi della materia in oggetto.
Al fine di vanificare il loro operato, ho ulteriormente approfondito le analisi sino a comprendere la progenie degli Asmonei, quando, dopo la morte di Re Antigono, si insediarono nella roccaforte di Gàmala.
Dalla loro stirpe derivarono "Gesù" e i suoi fratelli ...
Ecco il link:


http://www.vangeliestoria.eu/approfondimento.asp?ID=9


Buona lettura

Emilio Salsi
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