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    1 - Complotti e congiure
    2 - Le origini misteriose del virus
    3 - Il pericolo sanitario generato dall'epidemia
    4 - La congiura internazionale
    5 - Presa di coscienza e impegno popolare

    La congiura internazionale

    Shadow powers
    Forse non a tutti è abbastanza chiaro che i politici che siedono nei parlamenti, nei ministeri, nelle varie presidenze... e che vediamo e sentiamo parlare in TV, non sono coloro che realmente decidono le azioni e le scelte politiche più importanti che determinano i destini delle nazioni e dei popoli che li hanno eletti. La loro libertà di scelta e di decisione deve comunque muoversi all'interno di un progetto di massima, generalmente sovranazionale, scritto e disegnato da coloro che detengono i poteri effettivi (economici, finanziari, industriali, militari e strategici) nel mondo. Stiamo parlando dei "deep states" o "shadow governments".
    Sembra una perfetta teoria complottistica, ed è così che spesso viene considerata e presentata al pubblico. Se non fosse che questo sistema del "dietro le quinte", di fatto, è quello che ha guidato realmente la storia del mondo da secoli, o forse da millenni.
    Un piccolo esempio che riguarda l'Italia consiste nel fatto che gli alleati americani, in occasione dello sbarco sulle coste della Sicilia nel luglio del 1943, avevano già preso contatti con alti esponenti della mafia, per numerosi motivi. Uno è senz'altro quello che la mafia (combattuta dal fascismo) aveva già un certo controllo strategico sul territorio. Ma il motivo più importante è che gli americani erano ben consapevoli che le forze principali che si opponevano al nazifascismo erano costituite dai social comunisti, e volevano evitare a tutti i costi che l'eventuale liberazione d'Italia portasse ad una prevalenza delle sinistre marxiste nel governo del paese.
    Da allora, un'espressione del deep state italiano è il quadrinomio Stato-Servizi Segreti-Mafia-CIA, all'interno del quale personalità come quella di Giulio Andreotti hanno senz'altro avuto ruoli determinanti.
    Su scala internazionale dobbiamo riconoscere che oggi i poteri forti, costituiti generalmente dalla leadership delle grandi banche, delle compagnie petrolifere e dei giganteschi gruppi finanziari, sono in mano a poche famiglie. Non centinaia, ma... una dozzina, una ventina. Sono nomi come Goldman Sachs, Rockefellers, Loebs Kuhn e Lehmans a New York, Rothschild a Parigi/Londra, Warburgs ad Amburgo, Lazard a Parigi, Israel Moses Seifs a Roma. Ma dobbiamo senz'altro prendere in considerazione anche la famiglia Bush, che ha dato agli Stati Uniti ben due presidenti, uno dei quali ha trascorso i momenti drammatici del crollo del WTC in piacevole visita ai bambini di una scuola elementare.

    Pilotare l'epidemia
    L'ipotesi alla quale ho dato maggior credito, fra le 5 proposte sull'origine dell'epidemia, è quella che suppone un'origine e una diffusione naturale del virus [non certo scontata], ma anche una conseguente presa di posizione ben precisa da parte dei deep powers, i quali andavano già maturando sconcertanti progetti per un mondo che si accinge ad essere popolato da 10 - 12 - 15 miliardi di esseri umani. Una gestione che approfitta della circostanza per resettare molti aspetti ed equilibri della società globale.


    Ridisegnare il profilo del diritto
    Nei paesi di tutto il mondo, in questo momento, la condizione emergenziale richiede, e dunque giustifica, l'adozione di misure straordinarie per il contenimento dell'epidemia. Non si può fare diversamente, per ragioni che tutti hanno ben capito .Che si commettano errori è inevitabile e comprensibile. Purché siano pochi e non ripetuti.
    Ma...
    Siamo sicuri che questo stravolgimento, fatto di decreti e restrizioni, certificazioni e controlli a tappeto, chiusure e sanzioni severissime, sia semplicemente un'azione necessaria e provvisoria motivata, innanzitutto e solamente, dal miglior bene pubblico?
    Ma...
    Siamo sicuri che l'estrema eccezionalità di questa situazione [qualcosa che non era mai successo nella sua improvvisa rapidità e globalità] non offra l'opportunità per mettere in atto piani altrettanto eccezionali? Piani che appartengono ad ambizioni già esistenti nei deep powers, e che adesso trovano la più conveniente delle circostanze, capace di giustificare, mascherare e realizzare l'orgia del dominio globale, lasciando i popoli nella condizione di "rane bollite"?
    Purtroppo siamo sicuri che non può essere altrimenti che così. Non c'è alcun deep power che si lascerebbe scappare l'occasione. I vertici della società non sono gli attori di una novel with happy endings. Niente fiabe. Niente film di Clint Eastwood che ammazza tutti i cattivi.

    Continua con La congiura internazionale

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