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    1 - Complotti e congiure
    2 - Le origini misteriose del virus
    3 - Il pericolo sanitario generato dall'epidemia
    4 - La congiura internazionale
    5 - Presa di coscienza e impegno popolare

    Complotti e congiure [continuazione]

    Se vogliamo rimanere nel più piccolo contesto della storia italiana, possiamo ricordare una vasta serie di situazioni che dimostrano l'esistenza di gravi complotti, nei quali sono tristemente coinvolti anche personaggi e istituzioni dell'apparato governativo e statale:

    La morte di Enrico Mattei
    Mattei aveva fatto dell'ENI (Ente Nazionale Idrocarburi) un importante centro d'influenza politica, attraverso la proprietà di media come il quotidiano Il Giorno e finanziamenti ai partiti. Sempre vicino alla sinistra democristiana, morì nel 1962 in un misterioso incidente occorso al suo aereo personale, nei pressi di Bascapè. Nel 2012 una sentenza di un processo collegato, quella sulla scomparsa del giornalista Mauro De Mauro che indagava sul fatto, ha riconosciuto ufficialmente che Mattei fu vittima di un attentato.

    La morte di Roberto Calvi
    Presidente del Banco Ambosiano dal 1975. Il 18 giugno 1982 Calvi venne trovato impiccato a Londra, sotto il ponte dei Frati Neri sul Tamigi, in circostanze che vennero ritenute sospette, con dei mattoni nelle tasche, le mani legate dietro la schiena e 15.000 dollari addosso. Nel febbraio del 1989 Clara Canetti, vedova di Calvi, nel corso di una puntata della trasmissione Samarcanda, affermò che il marito le aveva confidato che il vero capo della loggia P2 era Giulio Andreotti, il quale lo avrebbe minacciato indirettamente attraverso Giuseppe Ciarrapico in seguito al crack del Banco Ambrosiano. E' accertato che Calvi, prima di partire per Londra, dove venne trovato morto, incontrò realmente Andreotti e Ciarrapico, che lo invitarono a cena per discutere di alcune divergenze che lui aveva avuto con Orazio Bagnasco, nuovo vicepresidente del Banco Ambrosiano.

    La morte di Aldo Moro
    All'inizio del 1978 Moro, allora presidente della Democrazia Cristiana, fu l'esponente politico più importante che ritenne possibile un governo di "solidarietà nazionale", che includesse anche il Partito Comunista Italiano nella maggioranza, sia pure senza una presenza di ministri comunisti nel governo, in una prima fase. Tale soluzione presentava rischi sul piano della politica internazionale, in quanto non trovava il consenso delle grandi superpotenze mondiali.
    Il 16 marzo 1978, giorno della presentazione del nuovo governo (il quarto guidato da Giulio Andreotti) l'auto che trasportava Moro dalla sua abitazione alla Camera dei deputati, fu intercettata da un commando di presunte Brigate Rosse, tra via Mario Fani e via Stresa. I terroristi uccisero i cinque uomini della scorta e sequestrarono Aldo Moro.
    Per numerose settimane si svolsero dialoghi fra il governo e le presunte BR ma, nonostante l'opinione contraria dello stesso Pontefice Paolo VI, il governo presieduto da Andreotti decise la linea dura della non trattativa coi terroristi, pur consapevole delle inevitabili conseguenze.
    Dopo una prigionia di 55 giorni nel covo di via Camillo Montalcini, le presunte BR decisero di concludere il sequestro uccidendo Moro: gli spararono dentro il portabagagli di una Renault 4 rossa. Il corpo di Aldo Moro fu ritrovato nella stessa auto il 9 maggio a Roma in via Caetani, emblematicamente vicina sia a piazza del Gesù (sede nazionale della Democrazia Cristiana) sia a via delle Botteghe Oscure (sede nazionale del Partito Comunista Italiano).

    Lo stragismo delle bombe in Italia
    * 12 dicembre 1969: strage di piazza Fontana a Milano (17 morti e 88 feriti);
    * 22 luglio 1970: strage di Gioia Tauro (6 morti e 66 feriti);
    * 31 maggio 1972: strage di Peteano a Gorizia (3 morti e 2 feriti);
    * 17 maggio 1973: strage della Questura di Milano (4 morti e 52 feriti);
    * 28 maggio 1974: strage di piazza della Loggia a Brescia (8 morti e 102 feriti);
    * 4 agosto 1974: strage dell'Italicus (strage sull'espresso Roma-Brennero, 12 morti e 105 feriti);
    * 2 agosto 1980: strage della stazione di Bologna (85 morti e 200 feriti).
    Nel memoriale Moro, redatto durante il sequestro, il presidente democristiano avrebbe indicato come probabili responsabili delle stragi, così come in generale della strategia della tensione, rami deviati dei Servizi Segreti in cui si erano insediati diversi esponenti legati alla destra, con determinanti influenze dall'estero, mentre gli esecutori materiali erano da ricercarsi nella pista nera.
    E' abbastanza verosimile che gli attentati facessero parte di un piano, concepito oltre oceano [USA - CIA], per influenzare l'elettorato italiano a non votare i partiti della sinistra e per spingere verso quella che, alla fine degli anni '80, fu la cosiddetta "svolta della Bolognina", conclusasi con lo scioglimento del PCI.

    E ancora, ancora, ancora...
    Potremmo scrivere un libro assai grande sui misteri e le congiure italiane, ma ci limiteremo a citare solo alcuni altri casi.
    * Chi non ricorda Albino Luciani? Fu eletto Papa il 26 agosto 1978 e misteriosamente deceduto il 28 settembre 1978, dopo 33 giorni, per cause rimaste sistematicamente taciute. Questo caso (un probabilissimo papicidio) è stato approfonditamente studiato da David Yallop nel suo celebre libro: In nome di Dio, la morte di Papa Luciani, Tullio Pironti Editore, 1997.
    * E il caso Emanuela Orlandi? Era figlia di un commesso della Prefettura della casa pontificia, scomparsa a Roma il 22 giugno 1983. Quello che poteva sembrare un allontanamento volontario di un'adolescente, divenne uno dei casi più oscuri della storia italiana e vaticana, che coinvolse lo Stato Vaticano, lo Stato Italiano, lo IOR, la Banda della Magliana, il Banco Ambrosiano e i servizi segreti di diversi Paesi. La reale natura dell'evento non è mai stata definita.
    * E il caso dell'aereo di Ustica? L'aereo fu abbattuto durante una battaglia aerea che aveva come target un Mig Libico di ritorno da Banja Luka che, per sfuggire al rintracciamento radar, si era messo in coda all'aereo di linea. Alti ufficiali interrogati sulla questione hanno spudoratamente mentito e alcuni radaristi, che avevano seguito la situazione aerea del momento, sono misteriosamente morti.
    * E quello della nave di linea Moby Prince, andata a fuoco uccidendo tutti i passeggeri meno uno? Gli atti del processo sono caratterizzati da una mole mostruosa di falsificazioni e contraddizioni.

    Continua con Le origini misteriose del Virus